Vi invitiamo a leggere il comunicato InfoRSU 391 del 17 marzo 2024.
Eni ha riconosciuto la necessità di aggiornare i massimali trasferta, rimasti invariati per oltre vent’anni. Tuttavia, queste modifiche sono state implementate unilateralmente, senza alcun dialogo con le parti sindacali né la firma di un accordo. Eni continua a non riconoscere la RSU come interlocutore e rappresentante delle legittime istanze collettive.
la RSU evidenzia le disparità salariali di genere, mai risolta. Inoltre, dobbiamo ancora una volta constatare che, nonostante le dichiarate politiche di ‘diversity inclusion’, la percentuale di invalidi e assunzioni obbligatorie rimane poco oltre la metà della quota legale, fissata al 7% per le aziende con più di 50 dipendenti. Cosa intende fare Eni per rispettare la legge? Ci limiteremo a pagare le sanzioni?
saluti
i delegati CGIL di eni NR, GGP & EGEM san donato milanese